Un sogno
di Sir Gastroegoista
povero
mdx, povero amico lexiano. non volermene male, ma io c'entro poco: è
la mia testa che ha fatto così. da cosciente non avrei avuto
tanta fantasia.
sogno che sono a cremona, in piazza del duomo,
col babbo, di fronte al battistero. attorno a noi un mucchio di
persone, forse b, qualche amico e tante sagome che fanno solo numero.
qualcuno arriva dalla zona nigola, è mdx, scatenato, giovane
ed esuberante. noi ci giriamo sorridendo e lo guardiamo, ed ecco che
un altro lo raggiunge. è in mutande, corre per il lato sud
della piazza come un forsennato, e l'amico mdx, compagno di gabbia e
happy hours e after hours, segue il mutandaro (che c'ha pure un nome:
fed. gatti) e con il fare di chi ha confidenza con l'annebbiato del
momento, gli abbassa le mutande in modo che quello giri come uno
scemo mostrando il kulo.
per finire in bellezza e farci
vedere che pure mdx è un po' su (ma forse il top arriverà
a casa, già a letto) salta in groppa al buffone ed insieme
girano l'angolo che divide la piazza dalla folla.
tutto
ritorna tranquillo.
Un altro sogno
sempre di Sir Gastroegoista
ho fatto un sogno, ma non era reale come il primo, e il ricordo sfuma.
arancione, ricordo l'arancione ma non capisco. venivo dalla neve e sono finito in una città, che era un set cinematografico, una piazza circondata da case, case che erano solo una facciata, nulla di più. sembravano fatte di meringa.
mi giro e mi trovo davanti uno street bar, c'è silenzio e vuoto, atmosfera da western e da willie wonka allo stesso tempo. nell'arancione un bancone, Mdx seduto sull'alto sgabello, solo io e lui. ordina alla barista il solito aperitivo: il Calamaro...